Il perfetto menù per le feste
Il menù per le feste 2018 non deve scatenare preoccupazioni o ansia; è possibile pensarlo con un po’ di anticipo ed organizzarsi non solo nell’acquisto degli ingredienti ma portarsi avanti anche nelle preparazioni in modo che possiamo goderci queste giornate di festa in tranquillità anche se siamo i padroni di casa ed accogliamo parenti ed amici alla nostra tavola.
Menù per le feste: il pranzo di Natale
Ogni regione e ogni città hanno piatti tipici della tradizione che abitualmente ogni anno nei menù per le feste in famiglia vengono riproposti. In questo post vogliamo fornirvi qualche spunto interessante per comporre il vostro menù per le feste 2018. Potrete scegliere e combinare i piatti che più preferite, distribuendoli, ad esempio, tra il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale vero e proprio del 25 dicembre.
Antipasti nel menù delle feste
Crostini con crema di broccoli 
- Pane 4 fette
- Broccoli già puliti 200 g
- Prosciutto crudo 20 g
- Yogurt greco 50 g
- Sale, pepe e basilico q.b.
In un pentolino mettete i broccoli, salandoli leggermente, insieme a un bicchiere di acqua. Cuociamo una ventina di minuti e frulliamo per ottenere una crema. Aggiungiamo un po’ di acqua e quando sarà raffreddata, uniamo anche yogurt e pepe. Mescoliamo il tutto per bene. Mettiamo il pane in forno, bruscandolo; è pronto per accogliere la crema ai broccoli.
Rustici di funghi al forno
Utilizzare il forno per cucinare i piatti del nostro menù natalizio può essere vantaggioso: possiamo prepararli con un po’ di anticipo e riscaldarli all’ultimo momento.

- Pasta brisè 1 rotolo
- Funghi champignon 150 g
- Scamorza affumicata 4 fette
- Erba cipollina 1 mazzetto
- Uovo 1
- Olio 1 filo
- Sale e pepe q.b.
Affettiamo lo scalogno e lasciamolo soffriggere con poco olio per qualche minuto. Aggiungiamo i funghi puliti e tagliati in lamelle, cuocendoli per altri 5 minuti. Saliamo e pepiamo a piacimento e lasciamo intiepidire.
A questo punto possiamo aggiungere l’uovo sbattuto e amalgamiamo il composto. Stendiamo il rotolo di pasta sfoglia e creiamo dei dischetti; l’impasto avanzato possiamo amalgamarlo e ridistenderlo per ricavarne ulteriori porzioni.
Al centro di ogni dischetto, mettiamo il composto di funghi e un pezzo di formaggio. Chiudiamo la pasta sfoglia, premendo sui bordi in modo da sigillare il panzerotto. Cospargiamo ogni rustico con il fondo di cottura dei funghi: in questo modo l’uovo li dorerà. Inforniamo a 180° per circa un quarto d’ora.
Primi piatti per natale: tris di cannelloni
I cannelloni sono un piatto tipico di ogni pranzo in famiglia. Per il loro ripieno possiamo inventare tantissime combinazioni; ve ne proponiamo tre tipi. Per realizzare l’involucro esterno, possiamo utilizzare la pasta fresca all’uovo in vendita già sfogliata e pronta all’uso in forma di rettangoli. In base al numero dei vostri commensali, utilizzate un numero adeguato di rettangoli di pasta.
Cannelloni ricotta e spinaci
Per il ripieno ricotta e spinaci unite i due ingredienti in quantità tali da ottenere circa 500 g di composto (12 cannelloni), regolandovi di conseguenza in base al numero dei vostri ospiti.
Cannelloni con verza, porri e salsa di zucca
Vi occorrerà:
- Zucca pulita 300 g
- Porri 2
- Verza 8 foglie
- Parmigiano Reggiano 100 g
- Latte 2 dl
- Pepe nero, sale q.b.
- Burro 30 g
Tagliate la zucca a dadini e cuocetela coperta per 20 minuti, in una casseruola con il burro sciolto, il cumino, i porri, una presa di sale, un mestolino di acqua e una macinata di pepe.
Puliamo anche la verza, ricavandone le foglie più grandi che dovremo lessare per 15 minuti in acqua salata e bollente. La zucca dovrà essere tagliata a dadini e cotta in pentola insieme al burro, i porri e un pizzico di sale e pepe, aggiungendo anche un mestolo di acqua. Uniamo formaggio e latte in una pentola, amalgamiamo il tutto a fuoco bassissimo.
Cannelloni zucca e ricotta
- Porro 1

- Zucca 200 g
- Cipolla 1
- Carota 1
- Sedano 1
- Ricotta 400 g
- Burro 60 g
- Parmigiano reggiano 100 g
- Noce moscata e sale q.b.
Una volta riempiti i cannelloni con i nostri tre impasti, adagiamoli su delle teglie, separandoli in base al ripieno. Per quelli con gli spinaci possiamo scegliere se condire in bianco con burro e besciamella o se realizzare un sugo al pomodoro.
Lasagne carciofi e funghi
- Pasta all’uovo 12 rettangoli
- Carciofi 10

- Funghi secchi 30 g
- Aglio 1 spicchio
- Olio, sale e pepe q.b.
- Parmigiano grattugiato 40 g
- Limone 1
- Cipolla 1/2.
- Burro 50 g
- Farina 50 g
- Latte 1/2 litro
- Sale e pepe q.b.
La tradizione nel menù per le feste: Fritto alla romana
Nella tavola della Vigilia o per il pranzo di Natale non può mancare il classico fritto alla romana, a base di verdura di stagione. Tra le verdure con cui possiamo realizzarlo, troviamo:
- Patate
- Carciofi

- Broccoli
- Cavolfiore
- Mela
- Funghi
- Farina
- Acqua minerale frizzante
- Olio per friggere
Essenziale è iniziare con la pulizia delle verdure; laviamo cavolfiore, patate, broccoli e poi asciughiamole. Tagliamole a cimette o a fettine. Facciamo lo stesso anche con la mela. Riempiamo una padella dai bordi alti con olio e mentre attendiamo che sia bollente, mescoliamo acqua e farina fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio che non sia troppo liquido.
Immergiamo le cimette e le fettine nella pastella. Non resta ora che friggere tutto. Per ottenere un risultato croccante, immergiamo pochi pezzi per volta, in modo da non abbassare eccessivamente la temperatura. Appena saranno dorati, preleviamo il fritto e adagiamolo su della carta assorbente. Saliamo a piacimento e serviamo caldi.
Radicchio rosso con pere e arance
Vi proponiamo un’alternativa alla classica insalata verde, dai colori e sapori tipicamente invernali; velocissima e facile da preparare. Gli ingredienti necessari sono:
- Radicchio di Chioggia 2 cespi
- Pere 2
- Arance 2
- Sale e pepe nero q.b.
- Olio extravergine di Oliva q.b.
Delle due arance, spremiamo il succo di una; sbucciamo l’altra al vivo e la riduciamo prima in spicchi poi in pezzetti. Sbucciamo anche le pere: dagli spicchi ricaviamo delle fettine sottili di pochi millimetri. Cospargiamole con il succo di arancia all’interno di una ciotola.
Puliamo i cespi di radicchio eliminando le parti più dure. Ricaviamone le foglie, tagliamole poi in listarelle e raggruppiamole in una ciotola capiente. Uniamo anche le pere e i pezzi di arancia. Condiamo la nostra insalata con un filo di olio, sale e pepe, mescolando bene per amalgamare tutto.
Secondi piatti nella tavola natalizia
Rombo al forno con patate
- Rombo già pulito 800 g

- Patate 400 g
- Pomodori ciliegini 100 g
- Aglio 2 spicchi
- Vino bianco q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
Sbucciamo le patate e affettiamole sottili, con uno spessore di circa 3-4 mm. Lessiamole in acqua bollente e salata per un paio di minuti, poi scolatele con un mestolo forato.
Sciacquiamo il rombo sotto l’acqua e dopo averlo tamponato con della carta assorbente, riponiamolo all’interno di una teglia. Disponiamo le fettine di patate direttamente sul pesce; tagliamo i pomodorini a metà e li adagiamo all’interno della pirofila. Aggiungiamo l’aglio schiacciato e cospargiamo con l’olio extravergine di oliva e aggiustiamo di sale e pepe.
Inforniamo in forno già caldo a 180° per 10 minuti. Durante la cottura, uniamo il vino bianco e continuiamo la cottura per altri 15 minuti. Per dorare le patate accendiamo il grill per 3-4 minuti, poi sforniamo e serviamo ben caldo.
Fagottini con composta di cipolle

- Pasta fillo 4 fogli
- Cipolla di Tropea 300 g
- Zucchero semolato 150g
- Aceto 3 cucchiai
- Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Cominciamo a preparare la composta di cipolle; spelliamole, laviamole, asciughiamole e tagliamole a fettine sottili. Qualora volessimo addolcirle leggermente possiamo immergerle all’interno di una ciotola d’acqua fredda per almeno un’ora.
Lasciamole sgocciolare per bene e raccogliamole in un contenitore insieme allo zucchero e all’aceto: a fiamma bassa cuociamole per circa 40 minuti fino a quando saranno sfatte.
A questo punto realizziamo i fagottini: tagliamo la pasta fillo in rettangoli e adagiamo al centro di ognuno di essi la composta di cipolle. Chiudiamoli, sigillandoli bene in modo che durante la cottura il ripieno non esca. Posizioniamo i fagottini su una teglia da forno foderata con carta da forno bagnata e strizzata; cuociamo in forno preriscaldato a 200° C per circa 10 minuti fino a quando la pasta fillo si dorerà.
Strudel con mele
- Pasta sfoglia 1 rotolo
- Burro 50 g

- Uova 1
- Mele 1 kg
- Pangrattato 75 g
- Burro 75 g
- Pinoli 25 g
- Uvetta 25 g
- Zucchero 50 g
- Cannella q.b.
- Scorza di limone q.b.
Sbucciamo tutte le mele togliendo il torsolo; tagliamole poi a fettine molto sottili. Rosoliamo il pangrattato nel burro. Stendiamo il rotolo di pasta sfoglia e spennelliamolo con il burro fuso; cospargiamo su di esso il pangrattato. In una ciotola uniamo le mele, i pinoli, l’uvetta, la cannella, e la scorza di limone e amalgamiamo bene il tutto.
Distribuiamo il composto ottenuto sulla sfoglia poi arrotoliamo tutto, aiutandoci con il foglio di carta da forno sul quale è adagiata la sfoglia. Chiuso il nostro strudel, spennelliamo con l’uovo sbattuto l’esterno in modo da uniformare la doratura in cottura. Inforniamo per circa 30 minuti a 200° C.
Frutta al cioccolato
- Kiwi 2
- Mandarino 1
- Arancia 1
- Mela 1
- Pera 1
- Cioccolato fondente 100 g
- Decorazioni in zucchero
- Granella di nocciole o noci
Mentre prepariamo tutta la frutta, facciamo sciogliere lentamente il cioccolato a bagnomaria. Sbucciamo tutta la frutta che abbiamo intenzione di utilizzare: mele, arance, pere, kiwi e mandarini; tagliamola a fette, spicchi o pezzetti. Disponiamo la frutta su una teglia ricoperta con carta da forno.
Immergiamo ogni pezzetto di frutta nel cioccolato per metà della loro grandezza e riponiamolo sul piano. A nostro piacimento possiamo rendere ancora più golosa la frutta cospargendo sopra di essa della granella di noci o di nocciole.
Il cioccolato raffreddandosi si solidificherà; per ottenere un risultato migliore, possiamo riporre la frutta al cioccolato all’interno del frigorifero per circa un’ora.
Vi piacciono questi piatti? Cosa cucinerete per le feste di Natale 2018? Vieni a trovarci, troverai tantissimi prodotti, sempre freschi, con cui realizzare tante ricette appetitose. Ci troviamo al centro di Roma, a poca distanza dalla splendida Fontana di Trevi. Se hai domande, contattaci pure, saremo lieti di risponderti.

Consigli per la coltivazione di carote
Sono da evitare i suoli troppo compatti che non permettono alle radici di svilupparsi. In presenza di un terreno sassoso o eccessivamente duro, esse tendono ad incurvarsi e a rimanere di piccole dimensioni.
Irrigazione. Questo ortaggio non necessita di abbondante acqua che deve essere somministrata solo quando il terreno è del tutto asciutto poichè è fondamentale evitare un’eccessiva umidità del suolo e non agevolare il formarsi di ristagni che potrebbero generare marciumi o malattie.
Nelle aree più miti (quindi anche nel centro-sud Italia) si può procedere alla semina praticamente durante tutto l’anno.
Dopo aver coperto i semi con uno strato di terreno è necessario compattare il suolo tramite irrigazione, senza esagerare poichè potrebbero crearsi dei ristagni non benefici.
La tecnica secondo la quale si associa la coltivazione della carota a quella della cipolla è detta consociazione: esse traggono così vantaggio l’una dall’altra (è possibile utilizzare anche il porro o l’aglio in sostituzione della cipolla) in quanto allontanano i reciproci parassiti.
Oltre alla classica carota arancione, di cui ne esistono diverse tipologie che variano in grandezza e nel periodo di coltivazione, ne esistono altre varianti.

Vellutata di carote
Succo ACE
Torta camilla carota
In un altro contenitore mescoliamo sia la farina 00 che quella di mandorle, aggiungendo anche il lievito. Uniamo i due composti preparati e versandolo un po’ alla volta, aggiungiamo l’olio di semi. Amalgamiamo il tutto ed otterremo un composto omogeneo.
Pasta con carote
Uniamo anche un bicchiere di acqua per facilitare la cottura. Intanto portiamo a bollore una pentola di acqua e cuociamo al suo interno la pasta nelle quantità necessarie.
Pesto di carote
Condizioni necessarie alla coltivazione
La pianta necessita di un’esposizione al sole controllata che non causa particolari danni, mentre è preferibile che le piante vengano coperte in caso di fenomeni atmosferici critici, come la grandine o picchi di calore eccessivi.
Nelle stagioni più miti, generalmente in primavera ed autunno, è possibile limitare l’irrigazione alle sole piogge.
La semina della bieta
Se vogliamo procedere alla raccolta di tutta la bieta, è possibile tagliare l’intera pianta recidendola sopra il colletto. In caso, invece, si voglia un consumo più frequente e duraturo, si possono raccogliere solo le foglie più esterne e grandi del cespo.
Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche della bieta?
Bieta: come cucinarla?
Prepariamo l’impasto frullando la bieta leggermente bollita insieme a parte della ricotta a disposizione; trasferiamo questa crema omogenea ottenuta all’interno di una ciotola ed uniamo ad essa la restante ricotta, il parmigiano e l’uovo, sale, pepe e noce moscata.
Bieta in padella con aglio e peperoncino
Bruschette di bietola alle acciughe
Gateau di patate con bieta e mozzarella
Involtini di bieta filante
Eliminiamo la costa bianca aiutandoci con un coltellino e dividiamo ogni foglia nel senso della lunghezza.
Bietole al pomodoro
Quiche alla zucca e bieta
Procediamo con la pulizia della bieta; laviamola e tagliamola a metà. Rosoliamo un altro spicchio di aglio in padella ed aggiungiamo ad essa la verdura.
Premesse alla coltivazione
Terreno. La pianta degli asparagi richiede un terreno ben drenato e leggero. Esso si può ottenere con un buon impianto idrico, oppure mischiando della sabbia alla terra.
Semina o innesto?
Si procede all’impianto tra marzo ed ottobre, predisponendole all’interno di buche piuttosto capienti, con terreno lavorato e ben concimato organicamente.



Come pulire gli asparagi?

In una teglia iniziamo a comporre la nostra portata. Facciamo uno strato di pasta e la copriamo con un po’ di besciamella, cospargiamo con gli asparagi e un altro po’ di besciamella.
Cuociamo per 20 minuti, aggiungendo qualche pizzico di sale; portiamo a bollore. Tostiamo con una noce di burro le fette di pancarrè.

Il radicchio in Italia
Radicchio: cosa sapere per la sua coltivazione
Terreno. Il radicchio può essere coltivato sia in orto che nel proprio giardino; necessita di un terreno ben drenato e fresco, che riesca a garantire un deflusso omogeneo dell’acqua in modo da evitare un terreno arido; per questo motivo, spesso è richiesta una preparazione del terreno, con uno“sfinamento” che elimini la compattezza del suolo.

La semina del radicchio
Quali sono le proprietà del radicchio?
Da ingrediente povero, dato da mangiare agli animali ad ingrediente alla base di prelibate ricette.


Vol-au-vent al radicchio


Semina e coltivazione
Rincalzatura. Un’operazione importante da svolgere per il cavolo verza è la rincalzatura: si riporta a mano della terra alla base della pianta. Si può eseguire nella fase del trapianto: è utile per permettere alle radici di ingrossarsi e al fusto di raggiungere maggiore resistenza.
Le varietà primaverili hanno un ciclo più breve, dunque, seminando tra gennaio e febbraio, si potrà trapiantare nel mese di marzo e raccogliere già a maggio.




Facciamo soffriggere lo scalogno tritato con un po’ di olio e un pizzico di sale, fino a quando non appassirà. Uniamo la verza e lasciamo cuocere a fuoco dolce per circa 10 min. Uniamo ricotta, uovo, mortadella precedentemente tritata, verza stufata, aggiungendo anche sale e pepe.
Verza in padella

Il clima preferibile per la coltivazione è quello mediamente fresco mentre il terreno ideale è solitamente quello più morbido e di medio impasto, arricchito con concimi azotati o organici.
Le proprietà dei cavoletti di Bruxelles
Il loro consumo contribuisce al corretto funzionamento delle proprietà diuretiche e antinfiammatorie; abbassano il colesterolo e, inoltre, hanno uno scarso apporto calorico, ponendosi come un ottimo ingrediente da inserire nella nostra dieta.



Cavoletti gratinati
Come coltivare gli spinaci
Solitamente si preferisce collocare le piantine in zone ombreggiate; il terreno deve essere ben lavorato al fine di drenarne l’acqua in eccesso.
La pianta è particolarmente resistente; sono ortaggi che si prestano ad essere seminati tutto l’anno, ma il periodo di semina più intensivo è quello primaverile, marzo, aprile e, successivamente, settembre per poterli gustare in autunno.
Quest’ultime possono essere mangiate in qualsiasi momento: quelle più giovani sono più tenere e possono essere mangiate anche crude ad insalata; quelle più grandi è preferibile mangiarle cotte.

In 100 grammi di spinaci, che hanno un totale di sole 23 Kcal, coesistono una grossa componente d’acqua (90%), le proteine al 3,5%, 558 mg di potassio e 2,9 mg di ferro.
Idee culinarie





Raccolta dei broccoli
I broccoli fanno bene?





I legumi nella storia
Coltivazione dei legumi
Si adattano bene a condizioni pedo-climatiche con piovosità ridotta in quanto, se seminate in autunno o fine inverno, svolgono il loro ciclo di crescita nel periodo con maggiore piovosità; mentre, le piante messe a dimora in primavera danno i loro frutti in estate, sfuggendo così anche in questo caso all’eccessiva siccità.



Ceci
Contengono pochi grassi (2-4%) e possiedono un’elevata percentuale di fibre alimentari, insolubili (come la cellulosa della loro buccia) che possono risultare utili per regolamentare le funzioni intestinali, sia fibre solubili, che permettono di controllare il livello di glucosio e colesterolo nel sangue.
Il gonfiore da legumi?
Un consumo abituale maggiore di proteine vegetali rispetto a quelle animali, è correlato ad una minore incidenza di tumori e patologie cardiovascolari. I loro principi nutritivi non hanno nulla da invidiare ai cibi di origine animale in merito a fibre, fitonutrienti, ferro e sali minerali. Andrebbero sempre consumati in associazione ai cereali in modo da beneficiare dell’assorbimento dei loro nutrienti poichè così facendo si assorbono tutti gli 8 aminoacidi essenziali.



